IMPARA A COMUNICARE IN 6 MOSSE

Impara a Comunicare in 6 (NON) semplici passi!

Luca: Eugenio, mi piacerebbe venire al tuo corso insieme ai miei due soci.

Io: Ottimo, e quali risultati vi aspettate di ottenere partecipando?

Luca: Io ti seguo da un po’ di tempo e penso che potresti passargli dei concetti che gli servono ma che io non sono in grado di trasmettergli, sai ci sono delle cose che è meglio se le passa una terza persona. Inoltre sarebbe anche una bella occasione di Team Building.

Io: Mmh, che genere di concetti?

Luca: Beh, soprattutto uno dei due ha un problema con la gestione del tempo, mi rendo conto che spreca un sacco di tempo in attività inutili e penso che il tuo sistema potrebbe aiutarlo a risolverlo.

Io: Quindi loro non mi conoscono?

Luca: No, sono io che leggo il tuo blog.

Io: Allora non penso che sia il caso. Se vieni tu sei il benvenuto, ma i tuoi soci è meglio che stiano a casa per il momento. Magari fagli leggere qualche articolo del mio blog, se gli piace e gli interessa ne riparliamo, altrimenti meglio lasciar perdere.

Quanto conta saper comunicare oggi?

Tanto???

Tantissimo???

...Secondo me “Molto di più”!

Saper comunicare è una delle competenze più importanti e anche più sottovalutate nel mondo di oggi, e questo vale anche a livello manageriale, dove in teoria dovrebbe essere una competenza che si dà per scontata.

  • Hai un collega con il quale non vai d’amore e d’accordo?
  • Ti è mai capitato di iniziare un progetto e vedere l’entusiasmo iniziale scemare lentamente sotto i colpi di ritardi e sforamento del budget?
  • Nella tua azienda esiste un gruppo di “anziani” che detiene la “conoscenza aziendale” ma che non sa trasferirla ai giovani?

Moltissimi problemi in azienda (e in famiglia) sono dovuti proprio ad un’assenza di comunicazione o all’incapacità di farlo in maniera efficace e coerente.

Non sai comunicare in maniera chiara? Allora ti tocca subire:

  1. Rapporti personali difficili e conflittuali. Come stai in un contesto in cui passi la maggior parte del tempo a litigare o ad ignorarsi?
  2. Progetti che falliscono ancora prima di cominciare. Soldi, tempo ed energia preziosa buttata nel cesso. Ad occhio penso che questo generi una certa dose di frustrazione e stress!
  3. “Know how” aziendale adios con progressiva riduzione della competitività

Te lo ripeto?

Molti problemi sono riconducibili al fatto che non sai comunicare!

Prima che parti con il pippozzo che tu sai comunicare e che magari sono gli altri che non capiscono ti fermo subito.

Innanzitutto sappi che parlo per esperienza e non per sentito dire.

La prima parte del percorso con chi vuole studiare con me infatti prevede di rispondere ad un questionario.

Senza entrare troppo nei dettagli, a furia di correggere sempre lo stesso errore, ho creato una risposta standard che uso praticamente con tutti e che recita più meno o così: “allenati ad essere il più chiaro e specifico possibile”, seguito dalle frasi che lui mi ha scritto e che sono poco chiare.

Ora, se consideri che il mio studente tipo non è propriamente l’ultimo arrivato, ma è uno che sa il fatto suo, che è abituato a fare formazione, a studiare e che ha raggiunto una certa posizione…capisci che nella massa la situazione è addirittura peggiore.

Ok, ma magari il mio non è un campione statistico rappresentativo e la mia parola non ti basta?

Bene, sai perché 2 progetti su 3 falliscono?

NON perché le risorse sono scarse, NON perché il tempo è poco e NON perché il budget è risicato!

“Il 67% dei progetti fallisce a causa di una mancanza di comunicazione oppure di una comunicazione poco chiara.”

Perché è così difficile saper comunicare?

La stragrande maggioranza delle persone è convinta di saper comunicare.

Non solo non è così, ma è vero il contrario, la stragrande maggioranza delle persone non ha mai imparato a farlo veramente.

Io questo lo vedo in aula, lo vedo nelle sessioni di coaching, lo vedo nei social network, lo vedo nelle mail che mi fanno leggere…addirittura lo vedo anche quando partecipo in qualità di studente ai corsi di formazione che mi interessano, 9 domande su 10 sono fatte male, con un sacco di premesse inutili e senza arrivare mai al dunque!

Questa incompetenza diffusa in realtà è piuttosto normale ed è dovuta essenzialmente ad un paio di ragioni:

 

1)    Nessuno ti ha mai insegnato a farlo

2)   C’è un prezzo che a volte non sei disposto a pagare

Non esistono percorsi specifici che insegnino a comunicare in maniera efficace. Forse perché non c’è mercato, si dà infatti per scontato che tutti sappiano farlo oppure che pochi abbiano la consapevolezza di non saperlo fare.

No un attimo Eugenio, guarda che è pieno di corsi sulla Comunicazione?

Siiiiii…ma anche no!

È vero che ci sono un sacco di corsi sulla comunicazione, ma sono su:

  • Come comunichi con te stesso per “automotivarti” (PNL etc.)
  • Come comunichi in pubblico (Public Speaking)
  • Come comunichi per vendere per convincere qualcuno a fare qualcosa (comunicazione persuasiva)

Ci sono poi corsi sugli strumenti della comunicazione nell’era di internet, come comunicare sui social, sui blog etc…quindi se è vero che è pieno di corsi sulla comunicazione, è altrettanto vero che c’è poco o niente che ti insegni veramente come si fa una richiesta, a dare e ricevere feedback, a scrivere una mail, a chiedere un chiarimento…

Comunicare NON per convincere qualcuno, NON per entusiasmarlo, NON per automotivarsi, ma solo ed esclusivamente per fare in modo che A non venga recepito come Z.

Ad ogni modo, l’impreparazione “tecnica” potrebbe non essere la ragione principale, magari sei stato fortunato e hai seguito un percorso che ti ha insegnato tutte queste cose.

Ma la difficoltà principale da superare è che magari non sei disposto a pagarne il prezzo.

C’è sempre un prezzo da pagare quando si vuole comunicare in maniera chiara e il dialogo di prima ne è la riprova.

A me sarebbe bastato dire: “perfetto, ci vediamo in aula allora” per incassare qualche migliaia di euro.

Ma non è solo quello:

Luca ha rilevato un problema con il suo socio e non se la sente di parlargliene per il timore che lui la prenda male.

Quante volte ti capita di non dare un feedback per paura della reazione che la persona potrebbe avere? Se poi è il capo a cui vorresti dare il tuo feedback è ancora più difficile, vero?

Quante volte capita di non fare una richiesta per il timore di ricevere un NO?

E quante volte capita di non ammettere un errore per paura della punizione o di confessare di non sapere qualcosa per non fare la figura dell’incompetente?

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Sei disposto a pagare il prezzo di una Comunicazione Chiara e Onesta? Allora riceverai una ricompensa infinitamente maggiore!

Comunicare in modo chiaro e onesto ha un costo, ma anche dei grandissimi benefici.

Mi costa fatica dire dei NO che mi fanno perdere dei bei soldini, mica sono San Francesco che ha rinunciato ai beni materiali per seguire la sua vocazione.

Però so anche che l’insegnamento funziona veramente solo ed esclusivamente quando lo studente è motivato ad imparare.

Inoltre il mio non è un corso di team building, in passato è capitato che ci sia stato questo effetto collaterale positivo, che dei team si siano uniti partecipando insieme ad un mio corso. Ma non è il fine del corso e non me la sento di fare una promessa che non sono assolutamente sicuro di poter mantenere.

Però, da quando accetto solo persone convinte e determinate a lavorare insieme a me, il ritorno che ne ho avuto è stato immensamente superiore al prezzo che ho pagato.

Niente è più gratificante per un insegnante che avere una classe attenta e desiderosa di mettersi in gioco, mentre lavorare con quelli che: “scommetti che non mi convinci ad usare il tuo sistema” può diventare veramente frustrante.

E lo stesso vale per tutti gli esempi di cui abbiamo parlato prima.

Se dai un feedback negativo magari il tizio lo prende male, ma magari ti ringrazia perché gli hai fatto vedere una cosa di cui lui non si era reso conto. Questo crea fiducia e relazione tra le persone (ecco, magari fai attenzione a come gli dai il feedback, un piccolo suggerimento: “sei un cretino e hai fatto una cazzata” potrebbe non riscuotere un gran successo smiley)!

D’altro canto, se questo feedback non glielo dai, lui vivrà per sempre nell’ignoranza e tu nella frustrazione di un comportamento che trovi inadeguato.

Se fai una richiesta magari ti dicono di NO, ma magari ti dicono di SI! E questo aumenta di parecchio le percentuali di successo, visto che se la richiesta non la fai il NO è assicurato!

E se ammetti di aver commesso un errore o di non sapere qualche cosa, può anche darsi che qualcuno ti dia una strigliata, ma può anche capitare che invece venga riconosciuta la tua maturità e voglia di crescere.

Diversamente, se neghi l’errore, allora è sicuro che ti arriva il cazziatone, perché non c’è niente di peggio che vedere una persona che difende l’indifendibile.

Imparare a comunicare in sei (NON) semplici passi!

IMPARA A COMUNICARE IN 6 MOSSE

IMPARA A COMUNICARE IN 6 MOSSE

Se vuoi iniziare a comunicare in modo che gli altri ti capiscano e coerente con il tuo sistema di valori è necessario seguire alcuni step:

  1. Hai il 100% di responsabilità che l’altro ti capisca. Questo ti garantisce di evitare malintesi ed incomprensioni? Ovviamente NO, ci sarà sempre il fenomeno di turno che capirà ROMA per TOMA, magari perché è in malafede o magari perché, nonostante i tuoi sforzi, hai commesso degli errori. Ma se hai questo atteggiamento mentale, quello di prenderti il 100% di responsabilità che l’altro comprenda esattamente quello che gli sta comunicando, i risultati saranno decisamente migliori, fidati.
  2. Chiarisciti le idee. Se non hai le idee chiare tu, come pensi di poterle comunicare in maniera che gli altri capiscano? Poche idee ma confuse non funziona granchè.
  3. Impara ad esporre le tue idee in maniera chiara, ogni tipo di comunicazione, scrivere una mail, un blog, un documento, parlare insieme ad una persona, prevede delle regole da seguire. Studiale perché, se non le conosci, il rischio di fare dei casini aumenta in maniera esponenziale.
  4. Agisci, lo dico sempre ma non mi stanco mai di ripeterlo, la teoria senza azione è del tutto inutile.
  5. Correggi il tiro. Farai degli errori, alcune cose non andranno come avevi previsto. Invece di demoralizzarti pensa a cosa farai di diverso la volta successiva.
  6. ASCOLTA. Last but not Least, apri quelle cacchio di orecchie! La comunicazione non è un processo unidirezionale, da te verso l'altro. Se vuoi comunicare in maniera chiara devi soprattutto imparare ad ascoltare quello che l'altro ti comunica…ma di questo parleremo in un’altra occasione.

Gianluca SagoneAllora primi feedback dopo il corso: faccio tutte le mattine 5 min di esercizi sempre, lancio le palline come un giocoliere "grandissima soddisfazione" erano anni che volevo imparare e non ci ero mai riuscito laugh, ma soprattutto sono partito per la prima volta con la benedizione della mia compagna!!! Le ho chiesto chiaramente quello di cui ho bisogno in questo momento e come potevo far sentire sicura lei! Fantastico !!!

Gianluca Sagone - VisioTrade Spa

Questo è come comunico io e quello che insegno a fare ai miei studenti.

Leggi la pagina qui sotto e inserisci i tuoi dati per richiedere ulteriori informazioni

==> http://www.mappementali.net/corso-di-time-stress-management/ <==

Buone Mappe Mentali

Eugenio

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18 Responses to Impara a Comunicare in 6 (NON) semplici passi!

  1. Giovanni Parisio ha detto:

    Ottimo Eugenio!

    E' proprio quello che succede sempre con i miei clienti/allievi.

    Vogliono sempre che gli dimostri che loro hanno torto!

    Da quando ho cominciato a dire di no agli scettici…Lavoro con più serenità!

    Ma dico io…Con quale coraggio si può provare a contestare che un' alimentazione e un allenamento corretti, sono la tua polizza assicurativa, per una vita lunga e in salute!!!

    Se uno vuole passare il resto della vita da malato cronico…Che si occomodi pure!!!

    L'Industria Farmaceutica ringrazia calorosamente!!!  🙂

     

    • Eugenio Olmetto ha detto:

      Ciao Giovanni,

      il problema è che ci sono SEMPRE delle ragioni più che legittime per non effettuare un cambiamento. Voglio dire, anche uno che non vuole smettere di fumare e che ti dice: "di qualcosa si deve pur morire", dal suo punto di vista ha perfettamente ragione.

      Il problema è che, se gli obiettivi non coincidono, non solo è fatica sprecata, ma si danneggiano quelli che invece hanno voglia di migliorarsi, perchè il tempo che si spreca per "motivare e convincere" lo sottrai al tempo da dedicare all'insegnamento.

      Per me capire questo è stata una liberazione, quindi patti chiari e amicizia lunga, "Io sono qui per insegnarti, se devi essere convinto te ne stai a casa tua, in aula viene solo chi vuole imparare".

      E' più che legittimo avere dei dubbi e porsi delle domande, non dico il contrario, ma questo va fatto PRIMA, NON durante il corso, altrimenti si sprecano risorse preziose.

      Ho creato il blog proprio per questo, hai bisogno di informazioni per capire se quello che insegno può esserti utile (il che ripeto è sacrosanto)? Ti legge il blog e al massimo mi fai delle domande, altrimenti nisba perchè l'apprendimento funziona secondo il modello delle 3 A che ho spiegato qui: http://www.mappementali.net/2012/12/19/imparare-ad-imparare-le-3-a-dellapprendimento-di-tony-buzan/

      Buone Mappe Mentali 😉

      Eugenio

  2. fabio lucchiari ha detto:

    bel post Eugenio.

    però, dai… con tutti queste info gratis un pochino di S. Francesco, in te, lo possiamo ritrovare… 🙂

    ogni bene

    • Eugenio Olmetto ha detto:

      ahah, ti mando l'IBAN allora Fabio? 🙂

      Scherzi a parte, condividere è una cosa che mi piace e questo è lo 0,1% del sistema che insegno, quindi non è poi sta gran rinuncia, 😉

      Detto questo, l'importante è che gli dai il giusto valore APPLICANDOLE, molti infatti fanno l'errore di non agire perchè "tanto è gratis" (e quindi di poco valore)

      ogni bene anche a te

      Eugenio

  3. daniele rebecchi ha detto:

    Interessante, i sei punti sono la chiave per una corretta comunicazione di diverso tipo. 

    Come al solito, riconosco l'importanza di tutti e sei i punti, ma spesso nel lavoro quotidiano tralascio alcuni punti che inevitabilmente mi creano dei problemi con i collaboratori.

    Prendero spunto dalla tua m.m. per seguire un ordine nelle mie comunicazioni, cercando di crearne una adatta a me.

    Altro punto, concordo con te che è sempre meglio essere chiari soprattutto con se stessi in primis!

    Intanto grazie,

    Daniele

    • Eugenio Olmetto ha detto:

      Ciao Daniele,

      se non c’è chiarezza interiore qualsiasi cosa parte “storta” e poi raddrizzarla è un casino.

      Per i problemi con i collaboratori, parti dall’ ascolto; spesso i problemi partono da incomprensioni sui reali bisogni delle persone…per il resto, ne parliamo quando ci vediamo in aula  😉

      Buon Lavoro

      Eugenio

  4. Michele Zenzola ha detto:

    Forse potrò sembrare ripetitivo, ma concordo pienamente con te Eugenio! 😉

    Io cerco sempre di essere diretto e onesto nella comunicazione, anche se so che il feedback non è positivo….magari cerco però di usare le parole giuste per cercare di motivare a correggere e fare meglio piuttosto che essere tranciante!

    I 6 punti sono fondamentali e personalmente ritengo quello dell'ascolto, quello più difficile per me!

    Ciao

    Michele

    • Eugenio Olmetto ha detto:

      Vai tranquillo Michele che non sei il solo a trovare difficile l’ ascolto. Saper ascoltare in maniera empatica prevede un allenamento specifico e una predisposizione d’ animo non proprio così comune. Continua a lavorarci e vedrai che i miglioramenti non tarderanno ad arrivare 😉

  5. Gabriele Tommasi ha detto:

    Oggi sono entrato in azienda con la volontà di applicare questi principi ed ho ottenuto dei bei riscontri, credimi. Grazie

  6. sofia ha detto:

    Grande Eugenio, i punti 1,3 e 6 li trovo fondamentali, ma il più difficile è sempre AGIRE…. con i tuoi suggerimenti peró ci si può arrivare. Io continuo a studiare e a leggerti, arriverò pure da qualche parte! senti ma…. quanto ci vuole a disegnare meglio? Le mie mappe sono proprio brutte!

    • Eugenio Olmetto ha detto:

      Ciao Sofia,

      come direbbe Velasco, “non esistono cose facili e cose difficili. Esistono cose che sappiamo fare e cose che non sappiamo (ancora) fare” 🙂

      Le persone per natura tendono a procrastinare e a non agire, quando si capisce questo e si comprende tutti i problemi che questo comporta, la strada è in discesa perché, una volta creata l’abitudine di agire, non se ne può più fare a meno 🙂

      Per il disegno non farti delle pippe mentali, imparerai con il tempo ma non è comunque importante, a meno che tu voglia vincere un concorso di “mappa più bella dell’anno”

      Buone Mappe Mentali

      Eugenio

      PS: tu continua a studiare e applicare, vedrai che arriverai molto più lontano di quello che speri 😉

  7. stefano ha detto:

    caro eugenio dovrebbero fare corsi cosi gia nell utero mi tendo conto che senza sincerità le frasi cambiano senso e mola gente compreso me si indossa una maschera che invece di proteggere ci annienta dall interno saper essere chiari e schietti senza offendere e recare problemi agli altri e una vera arte che mi affascina molto grazie credo di approffondire l argomento ti ringrazio e ti abbraccio ciao

    • Eugenio Olmetto ha detto:

      Ciao Stefano,

      hai centrato un problema, parlare in maniera schietta senza cadere nel “sincericidio” presenta delle difficoltà.

      Se a questo si aggiunge che molti comunicano in maniera disonesta in modo del tutto consapevole, ci si rende conto del perché le relazioni delle persone sono così incasinate ;-).

      Buone Mappe Mentali

      Eugenio

       

  8. Antonella ha detto:

    Buongiorno grazie per l'esposizione dell'argomento, quando lavoravo ne avevo fatto un cavallo da battaglia sul quale spingere " la conunicazione" innanzi tutto, ma comunicare non vuol dire riunirsi continuamente dando impulsi x progredire nel lavoro soltanto, ma saper anche ascoltare, e interagire nel modo più semplice alla comprensione del e per l'altro, insomma metterci il cuore e non solo le nozioni apprese tutto qua. Tu lavori in questo modo? Fammi sapere una piacevole giornata ciao

    • Eugenio Olmetto ha detto:

      Ciao Antonella,

      io insegno solo cose che faccio, quindi si, lavoro in questo modo e i miei studenti lo testimoniano in tutte le salse.

      Dici bene, comunicare significa soprattutto saper ascoltare e poi esprimersi in modo chiaro (facilmente comprensibile) e onesto (non manipolativo) 🙂

      Buone Mappe Mentali

      Eugenio

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