Come Risparmiare Centinaia di Ore nel 2016

La fine dell’anno rappresenta per molte persone il tempo dei bilanci, mentre l’inizio di solito è il momento in cui si fanno i buoni propositi.
"Quest’anno mi metterò a dieta, passerò più tempo con mio figlio, mi impegnerò di più nel mio lavoro, farò questo, farò quello etc. etc."
Inutile dire che questi buoni propositi di solito hanno vita breve, spesso non arrivano neanche alla Befana.

propositi
Una delle ragioni per cui le persone non riescono a tener fede agli impegni che prendono con se stessi è che vogliono aggiungere delle attività prima di averne tolte delle altre.

Mi spiego meglio, la procedura corretta da seguire se vuoi ottenere un cambiamento che migliori la tua vita è: 1) eliminare tutto quello che non ti serve e che ti ostacola, 2) aggiungere quello che ritieni ti possa essere utile!

Di solito, non sempre naturalmente, funziona proprio così.

Se vuoi rifarti il guardaroba, prima butti o regali gli abiti vecchi, poi metti nell’armadio i nuovi.
Se vuoi un fisico scolpito, prima togli la panza e poi sviluppi gli addominali.
Se vuoi ottenere risultati migliori nel tuo lavoro, prima togli quelle attività che non stanno dando i risultati sperati, poi introduci i cambiamenti che ritieni possano farti compiere il salto di qualità.

Mi segui?
Ma perché ti sto dicendo questo cose?

Perché spesso sento le persone che si lamentano di aver poco tempo.

Poco tempo per il lavoro, poco tempo per i figli, poco tempo per il partner, poco tempo per gli amici…e l'unica soluzione che riescono a trovare è “ci vorrebbe una giornata da 48 ore”.

Mi spiace dirlo ma, anche se la giornata fosse di 72 ore, la situazione di crisi non cambierebbe in alcun modo.

Il problema infatti non è tanto quanto dura una giornata, ma quanto sei in grado di dedicarti a

A) fare le cose giuste - B) nel modo giusto,

ma di questo magari ti parlerò un’altra volta.

Oggi voglio darti un paio di suggerimenti che, se li seguirai, nel 2016 ti faranno risparmiare letteralmente centinaia di ore.

La strategia è questa, prima di concentrarti su tutto quello che pensi di dover fare per raggiungere i tuoi obiettivi, inizia a riflettere su cosa vuoi assolutamente smettere di fare fin da subito.

Ragionaci e cerca di trovare un po’ di cose, già che ci sono io ti suggerisco un paio di tattiche che ho passato ai lettori del mio ultimo libro (che è anche l'unico finora, ma detta così fa molto più figo :-)).

1) Smettila di parlare di COSE INUTILI
2) Smettila di parlare con PERSONE INUTILI

Sul primo punto non ci passo troppo tempo, ha a che vedere con tutti quegli argomenti che non ti aiutano a raggiungere nessun obiettivo personale, familiare, professionale.

Ti faccio un esempio.
Nella mia famiglia è sempre stata una specie di tradizione parlare di politica.
Non ricordo un solo pranzo in Sardegna che ad un certo punto non sfociasse in un qualche dibattito su chi fosse meglio per governare o su cosa servisse per cambiare le sorti dell’Italia.
Purtroppo nessuno di noi è diventato non dico Presidente del Consiglio, ma neanche Deputato della Repubblica, quindi non è che tutte ste elucubrazioni abbiano sortito chissà quale risultato.

Io per molti anni ho seguito lo stesso copione, lanciandomi in discussioni infinite sulla politica, a volte con perfetti sconosciuti e che non di rado sfociavano in veri e propri litigi. Quando ho capito che parlare di politica non mi aiutava ad essere un papà migliore, un figlio migliore, un partner migliore, un professionista migliore e neanche un cittadino migliore, ma che in realtà mi stava togliendo un casino di tempo e di energia…ho deciso di troncare con questa abitudine.

Ed è stata una delle decisioni più azzeccate della mia vita, non hai idea di quanto tempo e di quanta energia ho risparmiato da quando ho smesso del tutto di parlare di politica, di calcio, e di tutte quelle cose che non sono strettamente correlate ai miei obiettivi.

Se non ci credi, ti invito a fare una prova tu stesso.
Per una settimana tieni traccia del tempo che passi a parlare di argomenti che non sono strettamente legati ai tuoi obiettivi personali o professionali (calcio, politica...) insomma tutte quelle cose su cui non avresti comunque modo di intervenire.
Arrivato a fine settimana calcola le ore che avresti risparmiato se non avessi intrapreso queste discussioni, poi tira le tue conclusioni e decidi se ne vale la pena oppure no.

Ma smettere di parlare di cose inutili è niente se paragonato allo smettere di parlare con PERSONE INUTILI!

Qui c'è bisogno di fare un paio di premesse prima però.

Non mi piace sparare giudizi e assegnare delle etichette alle persone, sono perfettamente consapevole che è sbagliato confondere quelli che sono dei comportamenti (che possono sempre cambiare) con degli “stati d’essere” (che invece sono pressoché immutabili).

Chiunque può modificare sostanzialmente i propri comportamenti e le proprie abitudini. 

Io stesso se mi guardo indietro vedo una persona parecchio diversa rispetto ad ora e riconosco di essere rimasto a lungo intrappolato in un paio delle descrizioni che sto per darti (il LAMENTOSO e il SI-MA-PERO’).

Fatte queste considerazioni, per cambiare determinati comportamenti, soprattutto in età adulta, bisogna pagare un prezzo che la stragrande maggioranza delle persone non è disposta a pagare.

E se riferirsi a delle persone con l’aggettivo “inutili” potrebbe sembrarti un tantino esagerato, ti renderai presto conto che certe persone più che inutili sono proprio NOCIVE, DANNOSE.

Ma vediamo le quattro tipologie di persone che ti suggerisco di eliminare dalla tua vita:

Persone da Eliminare

IL LAMENTOSO

Per il lamentoso ogni occasione è buona per piangersi addosso e farsi compatire.

Gli piace il ruolo della vittima, a sentirlo parlare il mondo intero sta cospirando contro di lui.

Si lamenta del lavoro, del partner, del figlio, del custode, del clima...hai presente quelli che ad agosto:

“uff che caldo, non vedo l’ora che finisca l’estate” e appena arriva l'inverno

“non se ne può più di questo freddo, estate quanto arriviiiii”.

In passato penso di essermi lamentato più di quello che avrei voluto e questo deve aver sviluppato in me una specie di allergia alla tipologia di personaggio, un po’ come gli ex fumatori che odiano avere uno a fianco che fuma.

Recentemente su internet è comparsa la notizia che stare a contatto con uno che si lamenta spegne i neuroni.
lamentarsi spegne i neuroniIo non so se sia vero o se è una di quelle bufale che ogni tanto girano su web, non sono andato a leggermi gli studi e a verificare le fonti.

Quello che so è che trovo che ascoltare uno che si lamenta sia entusiasmante come fissare un monitor spento o guardare un lumacone che attraversa la strada.

Inoltre secondo la mia esperienza, quando stai a contatto a lungo con un lamentoso, succedono due brutte cose:

1) Ti ciuccia la tua energia. E' come se fosse una specie di aspirapolvere che, più si lamenta, più si ricarica e più tu rimani senza benzina. Alcuni parlano di "vampirismo energetico", io non ho studi o “prove” a riguardo, giusto delle sensazioni basate sull'osservazione del mio vissuto. Dopo un paio di ore con un personaggio del genere, il "lamentoso" è carico come una molla, la "vittima" è stanca manco avesse corso due maratone.

2) È contagioso come l’influenza. Chi passa molto tempo con i lamentosi finisce per ricadere a sua volta nello stesso meccanismo, si dice che “andando con lo zoppo si impara a zoppicare”, penso sia appropriato in questo caso.

IL GIUDA

Sarà poi vero che Giuda ha tradito Gesù? Chi lo sa, ma il dato di fatto è che ormai la figura di Giuda è associata al “traditore” per eccellenza.

Penso che se c'è una cosa a dir poco fastidiosa è riporre la fiducia in qualcuno che la tradirà senza scrupoli.

Detesto le persone false, detesto quelli che riescono a sorriderti davanti mentre dietro stanno affilando il coltello che ti pianteranno sulla schiena appena ne avranno occasione.

Il problema di avere a che fare con questo genere di persona non è solo la pugnalata che prima o poi ti prendi, ma anche il senso di sfiducia e il risentimento che ti lasciano in eredità.

Inutile dire che è meglio non averci niente a che fare, ma qui c'è un problema, come riconoscerlo?

Perché purtroppo, a differenza del lamentoso che lo vedi lontano un miglio, riconoscere un Giuda non è poi così semplice.

È una persona abituata a fingere, è brava ad elargire sorrisi di circostanza e complimenti fasulli.

Si può fare però, ci vuole un minimo di attenzione e di senso autocritico, ma si può fare.

Per esempio, tutti quelli che elargiscono sorrisi e complimenti in grandi quantità, che ti dicono sempre quello che vuoi sentirti dire, che non muovono mai una critica.

E attenzione anche a quelli che ti parlano male degli altri alle loro spalle, se lo fanno con gli altri probabilmente lo faranno anche con te.

IL SÌ-MA-PERO’

Il SI-MA-PERO’ è quello che ha sempre un problema per ogni soluzione! 

Hai un progetto e gliene parli? Lui ti risponde SIIII…MA NON SI PUO’ FARE…e ti spara subito fuori 1000 motivi per cui quello che stai dicendo non avrà mai successo.

Gli dai un consiglio su come risolvere un suo problema? SIIII…MA NON SI PUO’ FARE…seguito da 1000 ragioni per cui la soluzione che proponi per lui non è applicabile.

Parlare con queste persone è uno spreco di tempo ed energie perché, se stai parlando di qualcosa che vuoi fare tu, ti carica sulle spalle tutte le sue paure, le sue frustrazioni, le sue pigrizie, i suoi fallimenti etc.

Mentre cercare di aiutarlo ad uscire da una situazione difficile è come provare a convincere un gatto ad attraversare un fiume a nuoto, farà tutta la resistenza del mondo pur di dimostrare che non si può fare.

IL CRITICONE

Oh, finalmente arriviamo al punto forte del discorso, il CRITICONE, una vera piaga della società in cui viviamo.

Io ricevo quotidianamente molte e-mail e diversi commenti, sia su questo blog che sulla mia pagina Facebook www.facebook.com/mappemanageriali.

Molti mi riempiono di complimenti per il mio modo diretto di parlare e per i contenuti che regalo, altri criticano quello che dico e come lo dico esponendomi i loro punti di vista in maniera educata.

Fino a qui tutto bene (cit. Marracash), GRAZIE sia a chi mi elogia che a quelli che mi criticano!

I complimenti fanno sempre piacere e apprezzo anche chi mi regala un punto di vista diverso rispetto al mio, le critiche costruttive aiutano a crescere.

Poi ogni tanto arriva il “fenomeno” di turno che lascia un commento offensivo, di solito senza neanche prendersi la briga di leggere l'articolo e soprattutto senza argomentare la sua posizione.

Tutto si limita a delle offese generiche o a delle domande in malafede alle quali ovviamente non esiste risposta.

Il meccanismo di queste persone è più o meno sempre lo stesso.

La mettono sul personale, ti offendono e insultano, se gli chiedi di argomentare quello che dicono ovviamente non lo fanno, il tutto si limita a delle critiche generiche senza niente che assomigli a qualcosa di vagamente costruttivo, insomma usano la medesima tecnica del piccione che gioca a scacchi.

piccione_femminista

Per me, avere a che fare con questo genere di persone, fa un po' parte del gioco.

Quando hai un blog e soprattutto se dici cose scomode, c'è sempre qualcuno che si sente in diritto di venire a romperti le palle, spesso in malafede, ma a volte anche in buonafede.

Ma troppo spesso mi capita di sentire e vedere gente che si lascia demolire da questo genere di personaggio.

Fidati di un pirla (che sarei IO), non farlo!!!

Non spendere neanche un secondo del tuo tempo a parlare con loro, a farti attaccare le loro paure, le loro frustrazioni, i loro insuccessi, sono le LORO, non le tue!

I feedback che ti danno parlano molto più di LORO che di TE!

Se ti dicono che sei uno sfigato, un buono a nulla, un pazzo...è di loro che stanno parlando, non di te!

Una persona che critica con cattiveria, che insulta gratuitamente, che spara sentenze per distruggere e non per costruire, è una persona che nella vita non ha combinato granché, di solito è un fallito pieno di rancore e frustrato da una lunga serie di sconfitte e delusioni che la vita gli ha riservato.

Losers

Non essendo riuscito ad elevarsi, non avendo combinato niente di buono nella vita, l’unica strategia che conosce è scoraggiare gli altri, insultarli, fare di tutto per impedirgli di salire di livello.

Magari non sono neanche cattivi poverini, ma tu EVITALI COME LA PESTE!

Elimina dalla tua vita i criticoni, i lamentosi, i frustrati, i falsi, quelli che hanno sempre un problema per ogni soluzione, non sprecare tempo con loro, non ne vale la pena!

Circondati di persone positive, che cercano di fare non di distruggere, che ti incoraggiano, che ti sostengono, che quando ti danno un feedback negativo lo fanno per aiutarti non per azzopparti, non solo risparmierai centinaia di ore, ma lua vita sarà molto migliore.

A presto
Eugenio

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18 Responses to Come Risparmiare Centinaia di Ore nel 2016

  1. Gerolamo usai ha detto:

    Vorrei acqustare una copia del libro.

  2. Rita ha detto:

    Leggendo dei libri veramente potenzianti, sono riuscita a fare passi da gigante, premetto che mio marito è il cosiddetto criticone e credimi è dura. Ma io ne son uscita abbastanza dalla sua rete, l’unico problema che mi si pone davanti è sempre quello, della mancanza di tempo o comunque di cose della vita che riescono ad ostacolarmi( es stavo bene quando mia madre si è fermata a letto) alché ho dovuto occuparmi di lei, non è che miprenda tanto tempo, circa 2 ore la mattina; il pomeriggio vorrei uscire con la bici quando il tempo, quando il lavoro, spesso mi riduco alla palestra dove frequento l’attività di spinning. Il mio lavoro è abbastanza pesante, lavoro in pronto soccorso pediatrico, con le notti e tutti i rientri annessi, gestisco la vita familiare, sto attenta all’alimentazione e appena posso corro in palestra, ma mi sembra che inizi a starmi stretto anche tutto ciò. Sul lavoro non ho problemi, anzi mi trovo benissimo, nonostante mi sia rimessa in gioco circa 5 aa fa, cambiaando completamente reparto e tipo di lavoro. Purtroppo per portare avanti queste attività mi precludo anche tante amiciczie che non ho tempo di coltivare, sicuramente se non mimuovo io.. ce ne sono pochi che si preoccupano di ciò che faccio, ognuno preso dai suoi impegni e dal suo orticello. Dove sto sbagliando???

    • Eugenio Olmetto ha detto:

      Rita non ne ho la più pallida idea, sinceramente non c’è risposta alla tua domanda perché non conosco la situazione così bene da darti un feedback.

      Non è neanche detto che tu stia sbagliando qualcosa in realtà, magari certe amicizie è meglio perderle che trovarle e hai solo bisogno di conoscere altre persone

  3. antonio de paola ha detto:

    vorrei acquistare questo libro.

  4. Giuseppe Barra ha detto:

    Oltre a scremare il marasma di notizia in internet è giusto scremare anche chi frequenti, il gruppo dei pari, come dice Roberto Re.

    Mia Nonna diceva sempre ” fattela con chi è meglio di e facci le spese “.

    Il guaio è quando si è imparentati con certi soggetti.

    Bell’articolo !!!

  5. Barbara ha detto:

    Signor Eugenio…. È possibile averla sul mio comodino?!?
    Mi servirebbe come Grillo parlante, ecco si vorrei che lei fosse il mio dialogo interno!!!
    Ottimi spunti …bell’articolo….
    Lei è una persona con cui vale la pena spendere del tempo!!!!
    Io son sposata con un soggetto che è un mix di tipologie… Il lamentoso/criticone/ si-ma-però!!!!
    I suoi articoli sembra sempre che parlino di me!!!
    Io sono la tipica allieva intelligente che non si applica… Ma…. Lei mi piace!!! È chissà che non lei non sia proprio quella chiave che sto cercando per aprire quella porta che non trovo!!!!
    In ogni caso adoro leggerla… E sicuramente comprerò il suo libro.. Appena avrò qualche euro da mettere sulla carta di credito!!!
    A presto!!
    Barbara kkk

    • Eugenio Olmetto ha detto:

      Grazie Barbara, niente Lei che non serve
      anche perché stona con la proposta di mettermi sul comodino 🙂

      Tuo marito rottamalo, fattelo cambiare con un nuovo che sia propositivo e simpatico 🙂

      Scherzi a parte, vivere con una persona che si lamenta, critica etc non va molto bene secondo me, il mondo la fuori è già pieno di ostacoli, se non c’è sostegno neanche in famiglia, NO BUONO!

      Cerca di aprire un canale di comunicazione in cui avanzi delle richieste SPECIFICHE su cosa vorresti da lui.

      Più facile a dirsi che a farsi ma è un inizio

      In Bocca al Lupo e GRAZIE per il tuo feedback

      Eugenio

  6. Anailui ha detto:

    Ciao Eugenio, ho letto il tuo articolo molto attentamente! La mia domanda è: cosa devi fare quando scopri che hai scelto come compagno di vita un vero lamento ne e critico ne che con le sue infinite lamentele ti porti via tutta la tua energia ? Dato che hai creato una famiglia non lo puoi mica allontanare , è comunque una brava persona ! Personalmente ho provato di fare un grosso lavoro su me stessa affinché là mia energia non si spregasse inutilmente con le sue lamentele e critiche ma scopro che anche uno dei nostri figli sta prendendo ” la stessa piega del padre” e questa mi dispiace molto

    • Eugenio Olmetto ha detto:

      Ciao,

      è un problema complesso che richiederebbe un altro livello di approfondimento.

      Ti do qualche input, spero ti siano utili.

      Il primo punto di vista da cambiare è che in realtà PUOI allontanarlo, certo che questo ha un prezzo da pagare.

      Ma vorrei aiutarti a comprendere che pensare di NON poter fare una cosa di questo tipo è profondamente DISFUNZIONALE a risolvere il problema.
      Perché ti stai chiudendo in un angolino cieco dal quale non puoi uscire.

      Quindi nel caso puoi iniziare a ragionare che NON VUOI allontanarlo (perché è una brava persona, perché è il tuo compagno di vita, il padre dei tuoi figli etc.).

      NON VOGLIO è un punto di vista che ti dà la possibilità di scegliere, mentre NON POSSO significa che NON DIPENDE DA TE, e questo non funziona se vuoi risolvere il problema, come ripeto in lungo e in largo:

      Il Prezzo dell’INNOCENZA è l’IMPOTENZA, ogni volta che non dipende da te NON puoi risolvere il problema.

      Fatta questa considerazione e appurato che adesso NON VUOI mollarlo, credo che l’unica soluzione sia di aprire una Comunicazione Chiara e Onesta in cui gli parli delle tue preoccupazioni e di cosa puoi fare per aiutarlo ad uscire da questo circolo vizioso.

      In questo caso la difficoltà consiste nel tirare fuori le tue emozioni e nel riuscire a farlo senza critiche, giudizi etc perché probabilmente lui tenterà di difendersi.

      Questo significa anche che dovrai pagare un prezzo, avere la pazienza di fronteggiare le sue resistenze, la paura di cadere tu stessa vittima di questi ragionamenti etc.

      Non so se hai letto il mio libro, nel videocorso attaccato parlo per quasi due ore delle relazioni danneggiate e di come puoi approcciarle per curarle, la prima cosa che spiego è che qualsiasi relazione danneggiata si può curare, la seconda è che ci sarà un prezzo da pagare, quindi valuta bene se ti senti di pagarlo o meno.

      Un abbraccio e in Bocca al Lupo per tutto

      Eugenio

  7. Antonella Marcato ha detto:

    Buongiorno, ti leggo con piacere, i tuoi consigli sono validi anche per me che quotidianament mi occupo della casa e delle figlie, quindi grazie. Però e aggiungerei però nei tuoi ragionamenti oosi acuti hai secondo me non valutato che molti atteggiamenti che gli adulti hanno sono il risultato di fallimenti iniziali. Tutto questo solo per dirti che dovresti fare dei corsi per ragazzi per insegnare a quelli che da soli non ci riescono, a vivere gli anni della scuola felicemente.
    Pensaci.
    Continuerà a leggerti con piacere e a soridere mentre lo faccio.
    Buona vita
    Antonella Marcato

    • Eugenio Olmetto ha detto:

      Ciao Antonella,

      grazie 1000 per il bel feedback.

      Sono convinto che quello che tu dici sia vero e lo dimostrano gli articoli/mail in cui spiego che gran parte dei problemi derivano dal sistema diseducativo a cui veniamo sottoposti fin da bambini.

      Fatta questa considerazione, mi limito a fare il mio per una ragione molto semplice che è ovviamente congruente con quello che insegno:

      Io non ho competenze specifiche per insegnare ai ragazzi, sono specializzato nell’insegnamento manageriale e mi limito a fare quello che so fare bene.

      Se mi mettessi ad insegnare ai ragazzi, probabilmente farei un torto ai ragazzi e di sicuro distoglierei le mie energie dal raggungimento della mia visione.

      Se ti può consolare, il Circolo Virtuoso che ho innescato ha portato alcuni miei studenti a trasferire quello che hanno imparato da me ai loro figli, alcuni di loro sono a loro volta insegnanti scolastici…è un primo piccolissimo passo, ma si sa che ogni viaggio inizia con un primo piccolissimo passo 🙂

      Buona Vita anche a te 🙂
      Eugenio

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