Imparare dagli errori altrui e’ decisamente piu’ furbo…

Nella mia vita ho fatto un sacco di cazzate, nessun problema ad ammetterlo!

Alcune di queste le rifarei domani mattina, perché mi hanno insegnato veramente tanto e mi hanno aiutato a crescere.

Ad esser sincero...ripeterei volentieri anche quelle in cui mi sono divertito parecchio wink.

Altre invece non solo non mi sono servite a nulla, ma hanno frenato il mio percorso di crescita personale.

Penso che una dote fondamentale per un bravo imprenditore o manager (e più in generale per una persona in gamba) sia la voglia di apprendere e migliorarsi continuamente, per questo voglio condividere con te 3 errori che mi hanno tenuto a lungo al palo!

Se è vero che “sbagliando si impara”, è anche vero che imparare dagli errori altrui è decisamente più furbo che prendere le facciate in prima persona smiley.

 

3 Errori che stoppano la crescita: 1) Presunzione, 2) Sfiducia, 3) Paura

3 Errori che stoppano la crescita: 1) Presunzione, 2) Sfiducia, 3) Paura

 

Errore n°1: Presunzione

La presunzione è una percezione errata, eccessivamente positiva, in relazione ad una propria caratteristica o competenza.

Spesso i presuntuosi sono anche persone arroganti, di solito alzano una sorta di muro protettivo che dietro il “so già tutto Io” si nasconde un “non so fare una mazza, ma non ho l’umiltà di ammetterlo e la volontà di impegnarmi per migliorare”.

Ma non necessariamente una errata percezione di sé è dovuta all’arroganza, in alcuni casi infatti può essere semplicemente che tu non abbia gli strumenti per auto-valutarti nella maniera corretta.

Se quando ti hanno assunto sei stato affiancato ad un collega più "esperto" che ti ha insegnato tutto quello che sapeva e tu hai imparato ad eseguire correttamente quello che ti è stato riportato, è normale PRESUMERE di aver imparato a fare quella determinata cosa.

Il problema è che magari anche “l’insegnante” aveva seguito il tuo stesso percorso formativo... 

E come diamine fa uno a trasferirti un know-how che in realtà non possiede?

Provo a farti un esempio: quando all’inizio parlo con i miei clienti tutti sono convinti di essere sufficientemente bravi nel gestire le riunioni, ne tengono talmente tante da presumere di saperlo fare!

Gli pongo quindi qualche domanda e iniziano subito a sgranare gli occhi, guardandomi come se fossi la Madonna che gli porta la lieta novella…capiscono che in realtà hanno un sacco di sprechi, ma nessuno glieli ha mai fatti notare perché in azienda fanno tutti così!

Suggerimento: in un articolo precedente ti ho parlato del consiglio che mi dava un mio allenatore, allena i fondamentali!  

Entra in quest’ottica e non correrai mai il rischio di essere presuntuoso, troverai sempre un’area di miglioramento.

Errore n°2: Sfiducia/Rassegnazione

Non avere fiducia significa non credere in una persona o nel fatto di poter fare qualcosa.

Se non credi di poter imparare non ti impegnerai per farlo, ne ho parlato in maniera approfondita in questo articolo.

Attenzione però ad un altro genere di sfiducia, quella dovuta ad una facile generalizzazione. 

Per anni ho considerato il coaching come una specie di satana da tenere lontano, solo a sentirlo nominare mi si accapponava la pelle.

La ragione era che avevo conosciuto un paio di “coach” invasati e mi ero convinto che il coaching fosse un’americanata per persone con grossi problemi di autostima e grande bisogno di qualcuno che li gasasse: “dai che sei forte, dai che sei figo, dai che ce la puoi fare”…decisamente fuori dalle mie corde!

Poi ho capito che nel campo “coaching” rientrano scuole e metodologie molto diverse tra loro, ho seguito un percorso di certificazione che non solo mi è stato molto utile, ma mi ha dato la possibilità di conoscere persone straordinarie.

Suggerimento 1 Se pensi che qualcosa ti possa servire, puoi impararlo!

Hai solo bisogno del giusto metodo perché il tuo cervello è in grado di imparare qualsiasi cosa tu voglia.

Suggerimento 2: "si conosco le mappe, sono quei disegnini...non le uso, mi sembra di far del lavoro in più".

Non fare di tutta un’erba un fascio, io insegno ad usare le Mappe Mentali in modo Professionale per ottenere di più lavorando meno, non il contrario.

Errore n°3: Paura

Last but not least, la paura!

La paura è un'emozione che può anche essere estremamente utile, perché ti avvisa di potenziali pericoli.

Tuttavia devi tenere ben presente che deve essere un consigliere, mai un carceriere!

La paura di sbagliare, di ricevere un rifiuto o del giudizio altrui possono tenerti bloccato ed impedirti di agire.

Suggerimento 1 - Paura di sbagliare!

Qualche mese fa ho letto un libro che parla di Efficacia Personale.

Ci sono diversi concetti interessanti e, tra le altre cose, mi è piaciuto molto il consiglio che l'autore da sul commettere errori.

Ti invita non solo ad accettare che puoi fare degli sbagli, ma anche di farli in fretta, in modo che tu possa avere quelle informazioni che ti consentono di aggiustare il tiro. Ovviamente non ti invito a lanciarti da un burrone armato di ali di cera, ma fai la tua pianificazione e poi agisci, in questo modo puoi verificare quanto erano esatte le tue supposizioni e come devi aggiustare il tiro.

Suggerimento 2 - Paura di ricevere un rifiuto!

La paura di ricevere un rifiuto mi ha fatto perdere delle occasioni (soprattutto con le donzelle in giovane età crying).

La cosa buffa è che quando chiedi hai delle opportunità di successo, ma se non chiedi il NO è assicurato!

Suggerimento 3 - Paura del giudizio degli altri!

Resistere alle pressioni esterne, può essere un'impresa ardua. L'idea di NON uniformarsi a quello che fanno gli altri richiede degli attributi di un certo tipo e richiede fiducia e determinazione. Le grandi innovazioni però avvengono da singoli uomini che vedono ciò che tutti gli altri ancora non vedono.

"Questi sono solo 3 dei tanti errori che ho commesso, forse ti sei riconosciuto in alcuni dei comportamenti e sicuramente li avrai riconosciuti in qualche tuo collega (beccare i difetti negli altri è più facile cheeky).

Metterli a fuoco e farne tesoro è stata la mia fortuna, in questa come in altre situazioni dove ho dovuto far funzionare la zucca, le Mappe Mentali sono state una risorsa insostituibile.

Mantenere la concentrazione e l'obiettività quando si parla dei propri difetti è sempre molto difficile perché istintivamente di fronte alle critiche tendiamo a scappare!

Se metti tutto in una mappa le cose cambiano, per scappare dovresti strappare il foglio...  Prova a mappare, non serve essere un ingegnere aerospaziale 🙂

Qua sotto trovi una risorsa preziosa e gratuita per realizzare la tua prima mappa, dacci dentro!"

 

Vuoi iniziare ad usare le Mappe Mentali nella tua professione? "Lavora Meglio con le Mappe Mentali" è il mio corso GRATUITO in cui ti spiego cosa fare per iniziare a mappare, scaricalo SUBITO a questa pagina!

 

BUONE MAPPE MENTALI

EUGENIO

 

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22 Responses to Imparare dagli errori altrui e’ decisamente piu’ furbo…

  1. Raffaella ha detto:

    Ciao Eugenio,

    sei davvero bravo, grazie di mettere a disposizione gratuitamente il corso sulle mappe mentali 🙂 e di condividere in maniera simpatica e professionale le tue conoscenze 🙂

     

    buona giornata

    Raffaella

  2. Fabrizio ha detto:

    A proposito dell'errore nr. 1:

    L'amministratore delegato (entrato come magazziniere da ragazzino e poi cresciuto per meriti propri e non per amicizie) della multinazionale in cui ho iniziato a lavorare aveva come screen saver la seguente scritta: "Molto se mi considero poco se mi confronto".

  3. Luca ha detto:

    Ciao Eugenio,

    i tuoi suggerimenti sono sempre degli spunti davvero interessanti.

    Mi piace il modo in cui racconti il 'sapere' attraverso le mappe.

    Grazie per la condivisione dell'esperienza.

    Ciao

    Luca

  4. daniele ha detto:

    Ciao Eugenio,

    mi piace un sacco la frase "se pensi che qualcosa ti possa servire, puoi impararlo" !  descrive bene la mia voglia di migliorare con le mappe mentali… ed è un concetto talmente semplice da essere illuminante!!

    Grazie ciao!!

    daniele

  5. […] Nella mia vita ho commesso tanti errori, nessun problema ad ammetterlo! Alcune di questi li rifarei domani mattina, perchè mi hanno insegnato  […]

  6. Antonio Forcolin ha detto:

    Solo complimenti  per la chiarezza con cui esprimi concetti così importanti!

    Antonio

  7. mariano ha detto:

    L'articolo mi ha provocato un effetto stimolante e 'carburante'.

    E' una sintesi efficace e simpatica ||| E l'ho conservata tra le cose

    importanti

  8. Dana ha detto:

    Grazie Eugenio
    Per quanto condiviso …mi ha catturato ” rassegnazione “… interessante area su cui
    lavorare… oggi più che mai…
    Loredana

    • Eugenio Olmetto ha detto:

      Oggi sento molte persone "rassegnate"…il problema di questo stato d'animo è che blocca l'azione, perchè se sei convinto che non c'è niente da fare è esattamente quello che fai: niente!

      Eugenio

       

       

  9. Fausto ha detto:

    Ciao Eugenio,

    Beh mi sto avvicinando alle mappe mentali da poco grazie anche ai tuoi contributi e anche se non ho ben inquadrato il loro utilizzo tra lavoro e vita personale mi sembrano molto interessanti. Rispetto all'articolo riguardo al primo tipo di " errore" sono dell'idea che quando sei dentro alla presunzione non vedi l'esterno per cui è difficile il confronto con chi ti sta intorno perché certe cose non le vedi. Sul terzo tipo di errori invece volevo condividere una frase di Beckett : avete tentato, avete fallito non importa, tentate ancora, fallite ancora, fallite meglio.

    un saluto 

    Fausto

    • Eugenio Olmetto ha detto:

      Ciao Fausto,

      il presuntuoso pensa che aver voglia di imparare sia sinonimo di debolezza o di stupidità, per questo motivo tende a voler avere sempre ragione, perchè lui è infallibile e non sbaglia mai…se non se ne rende conto rimarrà sempre un povero pirla (come si dice a Milano) 🙂

      PS: bella la citazione.

       

  10. Nicholaus ha detto:

    Ciao Eugenio! Ti seguo costantemente, leggo i tuoi articoli con interesse, uso le mappe (ma non in maniera assidua) e mi ritrovo in molte cose che affermi. Volevo chiederti (perchè trovo delle difficoltà), in quale modo le mappe mentali riescono a darmi una soluzione o a migliorarmi dopo averle fatte?

    • Eugenio Olmetto ha detto:

      Nicholaus,

      la domanda è troppo generica, dammi qualche dettagli e ti rispondo.

      Una cosa che mi viene da dire è che, se non usi le mappe in maniera assidua, significa che ancora sei in una fase molto preliminare dell'utilizzo e probabilmente commetti degli errori che non ti danno la possibilità di sfruttare le mappe al 100%.

       E' come se tu fossi sempre andato a piedi, poi ad un certo punto provi la bicicletta, intuisci che puoi andare più veloce facendo meno fatica ma le ruote sono un po' sgonfie e i freni tirati, quindi ogni tanto scendi dalla bici e ti rimetti a camminare.

      Le mappe mentali ti aiutanto a dialogare meglio con il tuo cervello, quindi quando impari ad usarle come un professionista le usi praticamente sempre, perchè non ha più senso fare più fatica per ottenere risultati peggiori, o no?

  11. […] tarpato le ali, ma di questo ti parlerò in maniera esauriente in un’altra occasione (clicca qui per leggere l'articolo), sull’argomento “imparare” infatti ho intenzione di scrivere più di un […]

  12. luciano ha detto:

    Voglio ricevere

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