Mappe Mentali Time Management quotidiano

La leggenda metropolitana del Time Management!

Riporto testualmente da una bacheca su "feisbuk" (grazie Andre 🙂 ):

Sono sconsolato, è vero che non portiamo nessun indumento in tintoria o dai parenti, è vero che non paghiamo nessuna persona per le pulizie domestiche, è vero che nessuno ci stira, ed è vero che non ci accontentiamo di girare una bistecca e di condire insalata preconfezionata per la cena e sono tutte dalla prima all'ultima scelte nostre, ma siamo anche dei serial killer dell'ordine e dell'organizzazione e pure senza figli, eppure sono 10 anni che arriviamo alla domenica sera senza mai aver finito quanto previsto, anzi spesso con i mestieri di base ancora da ultimare! Ma come cavolo fanno gli altri, non dormono? Oppure lasciano semplicemente a terzi l'ingrato compito, oppure ancora lasciano perdere del tutto?

La "mancanza di tempo" è un problema comune a molti (o forse a tutti), basta pensare a quante volte si sente dire "non ho avuto tempo", "se avessi il tempo" o cose del genere...d'altra parte se il tempo non fosse una risorsa così scarsa sarebbe poi tanto importante? Direi proprio di NO!

Sull'argomento sono un vero esperto perché mi è toccato fare di necessità virtù, nella mia vita ho buttato talmente tanto tempo nel cesso che, se ad Harvard avessero tenuto un Master sulle "Tecniche Avanzate di cazzeggio", avrei avuto i titoli per ricoprire la posizione di Magnifico Rettore :-).

Quando mi sono incamminato sulla strada per "Lavorare Meglio", il "Time Management" è il tema che ho studiato con più impegno:

ho frequentato corsi, letto diversi libri e spulciato un bel po' di blog; soprattutto, ho applicato tutto quello che mi veniva propinato come una ricetta di sicuro successo!

Non è stato un percorso agevole e privo di ostacoli, anzi!!!

Studiavo e cercavo di applicare ma c'era sempre qualcosa che andava storto, tutte queste tecniche fantameravigliose di Time Management non davano i risultati sperati!

Fortuna che ho tanti difetti ma non quello di arrendermi facilmente, ho continuato a studiare, capire cosa funzionava, cosa meno, adattare le mie conoscenze per creare un modello che mi andasse bene, fino a quando ho avuto un'illuminazione fantozziana:

il "Time Management" è una cagata pazzesca!

NON sei tu a gestire il tempo, tu sei un minuscolo esserino che vive in un universo infinito!

NON puoi controllare il Tempo, NON lo puoi mettere via, NON lo puoi recuperare, NON sai neanche quanto te ne resta (e se lo sai non è un buon segno!)...

Ok Ok, non c'è bisogno di toccare i gioielli di famiglia, quello che voglio dire è che sono talmente tanti gli eventi esterni che possono farci saltare i piani che, difficilmente puoi pensare di essere padrone del tuo tempo: il boss che ti assegna un lavoro "urgente" ("mi serve per ieri!"), l'autostrada bloccata per un incidente o, peggio ancora, un disastro naturale come i terremoti che hanno colpito l'Emilia e l'Aquila!

Mappe Mentali Time Management quotidiano
Mappe Mentali Time Management quotidiano

Sia chiaro che la maggior parte delle tecniche di Time Management sono valide (alcune è meglio lasciarle stare, ma questa è un'altra storia), il problema è che partire da quelle senza aver fatto prima un lavoro profondo su se stessi è come voler costruire una casa partendo dal tetto; non sono un ingegnere ma la vedo dura!

Non è solo questione di cosa fai o se raggiungi o meno gli obiettivi, ma di come lo fai e di quanto sei felice mentre lo fai!

Non hai il controllo sul tempo, ma sei l'imperatore assoluto di quel minuscolo esserino di cui ti parlavo prima, che sarà anche poco o nulla se rapportato all'immensità dell'universo, ma è pur sempre il fulcro centrale del TUO mondo.

Se hai capito questo hai fatto il primo passo per non uscire più dopo le 7 di sera dall'ufficio!!!

Buone Mappe Mentali

Eugenio

PS: e tu cosa ne pensi? Se hai domande o vuoi condividere la tua esperienza lascia il tuo commento qui sotto 🙂

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21 Responses to La leggenda metropolitana del Time Management!

  1. Maddalena ha detto:

    la battuta sul Master del Cazzeggio… mi ha fatto sbellicare!

    i vecchi dicevano “il tempo è danaro”, e in fondo in fondo non avevano tutti i torti

    da un po’ di tempo a chi mi dice di avere pazienza, che il tempo non costa niente, rispondo inclemente che proprio IL TEMPO E’ LA MIA VITA, e chi me lo fa perdere… è colpevole di omicidio, mi sta uccidendo!

    • Eugenio Olmetto ha detto:

      bene Maddalena ne sono felice, una sana risata fa bene alla salute 🙂

      il proverbio degli anziani io lo completo così:
      “il tempo è denaro…ma ricordati che il denaro non è tempo!!!”

  2. Filomena ha detto:

    Complimenti Eugenio, davvero interessante questo spunto sul tempo! Non ti nascondo che hai stuzzicato un pò di riflessioni al riguardo…

  3. Raffaella ha detto:

    grazie Eugenio,

    come dice Maddalena il “Master del cazzeggio” è davvero divertente e mi ha calamitata a leggere tutto l’articolo, altrettanto simpatico e interessante…
    e una risata ogni tanto serve a portare via un po di “ansia da stress”

    • Eugenio Olmetto ha detto:

      sotto la scorza del formatore risiede l’anima di un comico mancato :-).

      Non vorrei dire una stupidaggine ma credo che ridere allunghi la vita, sono sicuro di averlo letto da qualche parte ma non saprei citarne la fonte, quindi come mi ha sempre detto la mia mammetta: “ridi che la vita ti sorride”

  4. Raffaella ha detto:

    pienamente d’accordo!

  5. Paola ha detto:

    Eugenio sei un mito!!! Grazie!

    Maddalena…bellissimo!Ti citerò sicuramente in qualche riunione 😀

    Quello che meglio esprime il mio attuale concetto di tempo, è un frase di James Dean:

    “Live as if you’ll die today. Dream as if you’ll live forever”.

    Ho avuto la fortuna di leggerla in un periodo particolare della mia vita…
    …dopo è stata un’altra storia 🙂

    • Eugenio Olmetto ha detto:

      eheh grazie a te Paola. La frase è molto bella, a me aveva colpito un passo che avevo letto su un libro di Castaneda: “un guerriero deve imparare a far si che ogni sua azione abbia un peso, perchè resterà in questo mondo solo per breve tempo, un tempo in realtà troppo breve per poterne conoscere tutte le meraviglie”

  6. Leonardo Valle ha detto:

    Sempre più mi rendo conto (sono Commercialista!!! :-)) che le mappe sono una Tecnica fondamentale per migliorare la velocità di lettura, l'apprendimento/la ritenzione, l'approfondimento, la creazione, la memorizzazione e … Sempre più… l'ORGANIZZAZIONE! Sia del tempo, sia dello spazio (attività). Sembrerà un’ovvietà, ma usando le mappe (che non sono il territorio) si possono ampliare i propri orizzonti e campi di attività (SPAZIO) e si possono trovare facilmente "scorciatoie" per raggiungere determinate mete, che ci fanno risparmiare TEMPO!

    • Eugenio Olmetto ha detto:

      ciao Leonardo, sulle mappe con me non trovi una porta aperta ma un portone spalancato!!! Tra i mille vantaggi spesso si dimentica la capacità di chiarirsi le idee, quando si hanno molte attività da svolgere una mappa mentale facilita il chiarimento delle idee

  7. miguel ha detto:

    Mi è piaciuto un sacco il “Master sulle tecniche avanzate del cazzeggio”…
    condivido la tua illuminazione fantozziana al 100% !!! parafrasando il mio amico Piernicola “non puoi gestire il tempo, puoi gestire l’attenzione” ed è lì che ti giochi la partita…
    aggiungerei che se non ti piace il gioco che fai, diventa imprescindibile trovare quello che ti piace. Da quella nuova posizione la musica cambia completamente!!! 🙂

    • Eugenio Olmetto ha detto:

      Ciao Miguel, il tuo amico ha ragione, se guardi nella mia mappa c’è anche un ramo “focus” :-). Sul resto come darti torto, forse lo scopo della vita è proprio questo, cercare qualcosa che ci piace e che ci fa stare bene e farlo 🙂

  8. Alberto ha detto:

    In realtà un amico ingegnere mi diceva che la casa si progetta proprio dal tetto… ma effettivamente per costruirla non si parte certo da lì.
    Il mio pensiero è che il tempo si possa gestire e anche con efficacia, ma con la consapevoleza che esistono variabili incontrollabili: anche al di là dell’imponderabile, non si possono controllare gli altri e il loro time management (quindi priorità e urgenze altrui) e in questo senso sì, siamo solo tessere di un puzzle.
    Tutto ok nel tuo discorso, certamente apprezzabile. Mi fa venire voglia di approfondire il problema dal punto di vista dell’imprenditore o del direttore o di chi comunque ha collaboratori con metodi di organizzazione diversi, priorità differenti e -presumibilmente- problematiche di time management che possono derivare da queste differenti… vogliamo chiamarle mission e vision?

    • Eugenio Olmetto ha detto:

      ciao Alberto, il fatto che il tempo sia gestibile è un refuso che proviene dal time management di 3° generazione. Possiamo gestire come impieghiamo il nostro tempo, come ci sentiamo dal punto di vista emotivo, ma di certo non possiamo fermare il tempo, allungarlo, metterlo da parte etc, in questo contesto secondo me ha più senso parlare di Self Management che di Time Management.
      Per il resto, restando sulla metafora della casa, se le tecniche sono il tetto, mission e vision sono le fondamenta, se non le conosci la casa va giù al primo scossone

  9. Marta ha detto:

    Caro Eugenio,
    sono completamente d’accordo con te. Tutto parte da sé stessi, senza prendersi troppo sul serio e con una buona e sana dose di autoironia! far ridere e sorridere è un gran dono.
    A presto
    Marta

  10. Alessandro Mura ha detto:

    E’ una delle più belle considerazioni sul time managemente che ho letto. Certo, come dici tu alcune tecniche sono ottime per cercare di arginare la procrastinazione mortale che ci assale, ma essere padroni del proprio tempo e’ un assurdità!

  11. Jadore ha detto:

    In effetti hai ragione:non è possibile essere i padroni del tempo e pretendere di comandarlo è un’assurdità,l’unica cosa che è possibile a noi comuni mortali è imparare a gestire il tempo,cercando di ritagliarne un po’ anche per noi stessi,per dedicarci alle cose che ci piacciono davvero e che ci fanno stare bene…Solo così potremo evitare lo stress causato dalla mancanza di tempo per se stessi e dal ritmo frenetico della vita quotidiana,generati da una parte,dall’eccessivo lavoro,e dall’altra,dall’incapacità di gestire il proprio tempo in rapporto a tutti i nostri impegni(soprattutto per quelli lavorativi!).

    • Eugenio Olmetto ha detto:

      la chiave è passare da un approccio reattivo, in cui si subiscono gli eventi, ad uno proattivo, in cui si decide prima cosa si vuole fare e cosa non si vuole fare. Le Mappe Mentali in questo sono di grande aiuto perchè fanno una chiarezza incredibile e danno la possibilità di organizzare al meglio le attività

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