Ho troppe cose da fare…

“Eugenio, ma cosa gli rispondo Io a uno che mi dice che non si può occupare del marketing perché ha troppe cose da fare?”

Che è un pirla, ecco cosa gli devi rispondere :-).

Quando l’amico Giovanni Zanier, esperto di Marketing e Vendita per l'Elettronica Industriale, mi ha fatto questa domanda non ho potuto che rispondergli in questo modo.

  • Con tutto l’affetto del mondo,
  • con la massima comprensione che nutro nei confronti di commette un errore,
  • con un enorme rispetto per chi si fa un mazzo così dalla mattina alla sera, portando lavoro e benessere,
  • e con la totale ammirazione per chi rimane a fare impresa in un luogo ostile come l’Italia…

Si può definire diversamente un imprenditore o un libero professionista che risponde in questa maniera?

Si capisce subito che c’è qualcosa che non suona bene nella risposta, oppure no?

machine gun

Non vedi che siamo troppo occupati a combattere una guerra per provare il tuo prodotto?

 

Battute a parte, il problema delle persone che sono "troppo impegnate" e che quindi trascurano attività fondamentali per la loro vita e per il loro lavoro è piuttosto comune, io stesso ricevo di continuo questo tipo di obiezione. 

In questo articolo quindi voglio approcciare il discorso dal punto di vista della persona che vive questo problema e che non sa come risolverlo, dandogli qualche suggerimento utile per liberarsi dalle catene che lo tengono in schiavitù.

Di solito la situazione è più o meno questa:

  • Lavori molte ore a settimana, molte di più rispetto alle canoniche 40 ore, spesso sopra le 50-60
  • Talvolta ti porti il lavoro a casa, spesso lavori nei weekend e nei dopo cena
  • Il livello di stress è mediamente alto e si ripercuote negativamente sulla salute (insonnia, stanchezza, apatia, nervosismo, etc) e di conseguenza sulla tua produttività (scarsa lucidità, nervosismo che porta a litigi, errori evitabili, decisioni sbagliate etc).
  • Stai sacrificando le persone per te importanti, lavori come un mulo e moglie/figli li vedi poco...
  • ...Quando li vedi, sei troppo stanco per essere veramente presente e goderteli come meritano
  • Non vedi una via d'uscita, hai perso la fiducia di poter risolvere il problema e ti sei quasi rassegnato a vivere in questo modo 

Se ti riconosci almeno in parte nella descrizione sopra, ho per te una bella notizia e una cattiva.

La bella notizia è che “ho troppe cose da fare” è un problema che si può risolvere e anche in tempi piuttosto rapidi se ti impegni.

Puoi uscire dall’ufficio alle 6, passare più tempo con moglie e figli, essere più rilassato e tutto quello che desideri di più al mondo.

Ermes Sargenti"Esco un'ora prima dall'Ufficio"

Il mio feedback è che adesso esco un’ora prima dall’ufficio…e so che non è finita qui, posso ancora migliorare.

Il migliore investimento di sempre per la mia formazione!!
Ermes Sargenti - Responsabile revisione interna - Banca Popolare

Bruna Talmon"L'aula mi ha trasformata."

Grazie Eugenio ! L'aula mi ha trasformata. Ora vedo con chiarezza quali sono le abitudini da evitare . Organizzo il lavoro con chiarezza senza perdermi in cose inutili. La positivitá traspare. Grande passo anche in famiglia ! Chi non prova non sa cosa si perde. GRAZIE ! .

Bruna Talmon - Titolare unico presso Hotel Lupo Bianco

Luca Sanlorenzo"mi è più semplice seguire più attività parallelamente"

Ciao Eugenio,
belli l’idea dei webinar e l'area riservata…anch’io sono nel pieno di una progettazione con due gare prossime in scadenza ma lavorando anche su di me grazie ai metodi
che ci hai insegnato, sono più centrato e mi è più semplice seguire più attività parallelamente…vi è ancora molto lavoro da fare su di me riguardo al NO e a procrastinare ma
sento di essere sulla buona strada…
A presto
Luca Sanlorenzo - tecnico GIS settore ambiente e territorio.

"Il rapporto quantità/ tempo e qualità, nella mia vita sta cambiando"

Il rapporto quantità/ tempo e qualità, nella mia vita sta cambiando. Ero sopraffatta dalle cose da fare ( non organizzate ) e dalle idee che si scontravano nel cervello ( i famosi neuroni impazziti, altro che sinapsi!!), provocandomi a volte una preoccupante confusione in testa : traducevo tutto in numeri, mi ripetevo una frase detta da me, poi l'eventuale frase che avrei potuto dire, poi quello che avrebbe potuto dire Caio, oppure solo pensarlo.....insomma una grande fatica cerebrale!!

Forse tutto questo dipendeva dal fatto che, non creando step intermedi, mettevo tutto nello stesso calderone/ cervello.

Adesso va molto meglio😄

Daniela Pecchioli - Agel.

I miei studenti possono confermarti che quello che stai vivendo è un problema risolvibile, sul mio profilo Linkedin o sulla pagina informativa del mio Corso trovi numerose testimonianze di quello che dico

==> http://www.mappementali.net/corso-di-time-stress-management/ <==

Bisogna però che tu cambi il tuo modo di ragionare, questa è la brutta notizia di cui ti parlavo prima.

Ora, capisco benissimo il tuo timore di aggiungere un’altra attività visto che sei già molto impegnato.

“Sto già facendo troppe cose, non voglio mettere altra carne al fuoco”, a prima vista è un ragionamento perfettamente sensato, è cosa buona e giusta affrontare un mostro alla volta, io stesso insegno ai miei studenti a non disperdere le energie su troppi obiettivi diversi.

Questo modo di ragionare inoltre è fantastico se sei un manager fancazzista che va in ufficio a rubare lo stipendio. “Ho troppe cose da fare” infatti è la scusa perfetta per rifiutare lavori extra e continuare a starsene con le mani in mano (mentre sei occupato a fingerti impegnato).

Vai a dare un’occhiata alla scrivania del tuo collega più nullafacente se non ci credi, scommetti che è stracolma di documenti e lui gira come una trottola impazzita? Sempre troppo indaffarato per prestare attenzione a chiunque?

I cambiamenti spaventano e non tutti hanno sta gran voglia di lavorare, non c’è da stupirsi che alcune persone pensino più a creare problemi che a risolverli.

Ma se sei un imprenditore o anche un libero professionista non hai scuse, “ho troppe cose da fare” è una strada senza via di uscita ed è meglio abbandonarla alla velocità della luce.

Sei come il condannato a morte che s'incammina nel corridoio che lo porterà alla camera a gas.

Sei come il Titanic che sta per fare un frontale contro l'iceberg.

Titanic

E' un modo di ragionare troppo rischioso, stai vivendo sul filo del rasoio e basta il minimo intoppo e sei fottuto.

Cosa fai se ti becchi un malanno che ti mette KO? Tutto si ferma e precipiti ancora più nel baratro degli arretrati!

Vacanze? Neanche a parlarne e, quando le fai, passi gran parte del tempo attaccato al telefono o a rispondere alle mail!

Sabato e domenica? Utili per smaltire un po’ di lavoro arretrato.

Persino una cosa positiva come l’acquisizione di un grosso cliente rischia di mandarti in crisi (Giovanni farà giustamente notare che, se non fai marketing, questo pericolo non esiste).

Te lo ripeto, nasconderti dietro le "troppe cose da fare" è un modo veramente pericoloso e stupido di ragionare e che ti suggerisco di mollare il più in fretta possibile.

Finché rimani ancorato a questo punto di vista, il tuo problema infatti non lo risolverai MAI!!!

Ora, se hai preso consapevolezza del rischio che stai correndo e sei intenzionato a cambiare questa situazione, possiamo passare alla fase successiva: 

fare chiarezza su qual è la vera causa del problema (che non è la giustificazione che ti stai raccontando).

Il problema non è tanto che "hai troppe cose da fare", il problema è che "stai lavorando male!

A questo punto di solito arriva puntuale l'obiezione:

"va bene Eugenio, ma guarda che è VERO che Io ho troppe cose da fare".

Si lo so per carità, può anche essere, non lo metto in dubbio.

Se hai creato 3 aziende in contemporanea è probabile che in effetti tu qualcosina da fare ce l’abbia.

Ma anche Ermes, Luca, Bruna e Daniela di cui hai letto le testimonianze sopra sono partiti esattamente dalla tua stessa situazione. 

Tutti i miei studenti partono esattamente da questa situazione, nessuno mi contatta se passa il tempo a grattarsi le ascelle e a mettere le penne in ordine per colore.

Ma allora cosa gli ha consentito di risparmiare un'intera ora al giorno o più addirittura PRIMA di venire in aula?

Hanno smesso di pensare alle "troppe cose da fare" e si sono concentrati su cosa stavano sbagliando.

Per spiegare meglio il concetto prendo un estratto del mio libro, La Tua Mappa per il Relax Lavorativo

 

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Ora, diciamo che finora hai pensato di lavorare molto perché “hai troppe cose da fare” .

Abbiamo visto che questo modo di ragionare ti porta dritto dritto al fallimento. 

Il cambiamento che ti suggerisco di fare è di iniziare a pensare che stai lavorando troppo perché stai “lavorando male”.

Lo so, lo so che girano le scatole a dire a se stesso “sto lavorando male IO”,  molto meglio quando la colpa è di qualcun altro, o no?

Ma accetta la cosa e vai avanti, perché questo è un modo di ragionare che ti aiuterà a risolvere il problema una volta per tutte.

Ma cosa significa di preciso “lavorare male”?

Lavorare male significa impiegare le tue risorse più preziose in attività del tutto inutili, o addirittura controproducenti per il conseguimento dei tuoi obiettivi personali e aziendali.

Lavorare male significa sprecare tempo ed energia in attività che non dovresti svolgere, per poi ritrovarti senza benzina quando devi fare qualcosa di veramente importante (ndr: tipo fare Marketing)!

Lavorare male significa che devi rifare alcune attività perché sono venute male la prima volta.

Lavorare male significa che ci metti tempo 10 volte il tempo X quando potresti farle in X.

Naturalmente questo punto di vista prevede che ti metti in tasca l’orgoglio e accetti il fatto che, se un problema persiste troppo a lungo, stai commettendo degli errori e non hai ancora adottato delle soluzioni efficaci.

Ma se riesci ad accettare di essere parte in causa del problema, sei già a metà strada per risolverlo.

Ti basterà capire quali sono i comportamenti che devi cambiare per trovare le soluzioni da adottare!

“ok Ciccio, qui faccio le 8 tutte le sere.
Dove sto sbagliando?
Non so delegare?
Voglio avere il controllo su tutto?
Perdo un casino di tempo con alcune persone (clienti – colleghi – fornitori amici etc.)?
Mi perdo in attività inutili?
Sono troppo lento a fare determinate cose?
Mi tocca rifare delle attività perché commetto degli errori la prima volta?
La comunicazione con i soci/colleghi/collaboratori manca o non funziona?
Etc.”

Questo approccio non va bene se il tuo obiettivo è trovare delle giustificazioni come il manager fancazzista di cui ti parlavo prima, ma se vuoi uscire prima dall’ufficio e riprendere il controllo della tua vita, è da qui che devi partire.

Fallo e sei già a metà dell'opera. Se poi vuoi una mano a fare l'altra metà, allora leggi con attenzione la pagina sotto e lascia i tuoi dati nel modulo apposito.

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2 Responses to Ho troppe cose da fare…

  1. roberto bergamasco ha detto:

    La gestione del tempo e’ uno dei pilastri su cui fondare il lavoro di qualita’…

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